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DANTE: QUELLO CHE NON TI INSEGNANO 3°
LA VISIONE DI DIO
Nel canto XXXIII del Paradiso è splendida l’invocazione a Maria, per i riferimenti alla sua bellezza di donna e di madre e alla sua potenza, ora, di Maestro asceso.
Dante è consapevole di quale sia la sua altezza e la sua importanza tra gli Illuminati: una donna davvero illuminata, dalla luce della Grazia di Dio, nella sua semplicità e generosità.
A tale generosità San Bernardo ricorre, che acconsenta a Dante di avvicinarsi al mistero ineffabile di Dio, perché goda del sommo piacer.
Tutte le più emozionanti esperienze che la vita riserva, non puoi raccontarle agli altri, le parole non bastano e loro non capirebbero. L’unico linguaggio un po’ più adatto sembra essere quello dell’universo: i simboli.
THE WINNER IS ….
Attenzione!
Finalmente abbiamo la vincitrice del concorso.
Congratulazioni a Nicla! Ecco il suo intervento:
20 dicembre 2009 alle 13:02 Nicla scrive:
Il solstizio d’inverno segna la notte più lunga dell’anno e il conseguente approssimarsi delle luce che d’ora in poi aumenterà. E’ il naturale ciclo della natura, è il ciclo della vita, quello segna la vita stessa degli uomini. La saggezza della natura è infinita; la natura sa, noi spesso dimentichiamo. L’esempio che la natura ci sta indicando per il Natale è, come sempre, molto chiaro e preciso: serbiamo la nostra energia, prepariamo le forze alla rinascita della luce perché nuovi compiti e nuove fioriture ci attendono. Un albero di Natale è un esempio di ciò: nonostante il freddo intenso ed i paesaggi brulli, i sempreverdi restano se stessi, ben ancorati a Madre terra con le loro radici e protesi verso il Cielo con i rami. Nell’addobbarli, gli rendiamo omaggio e chiediamo che con il loro esempio ci aiutino a fare altrettanto, a non disperderci nell’oscurità ma a farne un’alleata preziosa per permettere un periodo di riflessione per un sbocciare sempre più consapevole.
E allora, ringraziamo la natura, ringraziamo noi stessi e non restiamo passivi e distratti: troppe cose ci passano sotto il naso senza esser notate, proprio quelle più ovvie, quelle più semplici e forse per questo a volte difficili. E allora ringraziamo ancora e benediciamo questo momento di freddo e buio, approfittiamone per rinforzare il nostro albero e prepariamoci a condividere e raccogliere i frutti che verranno.
Grazie
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“Nuovi compiti e nuove fioriture ci attendono” annuncia Nicla con il suo commento su: “Il vero significato del Natale”, e così è.
In dicembre 2009 è stato indetto un concorso nel mio blog riguardante l’essenza di ciò che realmente avviene a Natale. Il miglior commento sarebbe stato premiato e questo intervento è risultato il più centrato e denso, anche se a dire il vero è stata durissima la scelta.
CHI STA ESSENDO ADESSO?

