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	<title>Monia Zanon</title>
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	<description>Coincidenze: la tecnica dell&#039;accorgersi</description>
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		<title>L&#8217;EGREGORA DELLA CRISI </title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ACCORGERSI]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[forma pensiero]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro viandante che ti accorgi, oggi vorrei parlarti di forme pensiero e degli agglomerati che si creano, nutriti da queste energie prodotte dall’uomo, così tossiche e disfunzionali. Ogni volta che accade qualcosa, un certo fatto o una tragedia, le forme pensiero per un certo periodo sembrano moltiplicarsi, a effetto domino, con procedure del tutto simili, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro viandante che ti accorgi,<br />
oggi vorrei parlarti di forme pensiero e degli agglomerati che si creano, nutriti da queste energie prodotte dall’uomo, così tossiche e disfunzionali.<br />
Ogni volta che accade qualcosa, un certo fatto o una tragedia, le forme pensiero per un certo periodo sembrano moltiplicarsi, a effetto domino, con procedure del tutto simili, a volte provocando casi di eguaglianza che hanno davvero dell’incredibile.<br />
<img src="http://www.moniazanon.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/110481-bigthumbnail.jpg" alt=" LEGREGORA DELLA CRISI " width="300" height="240" title="LEGREGORA DELLA CRISI  foto" /><br />
Viandante, ricorda per esempio il caso delle bimbe sequestrate e poi assassinate: queste avevano circa la stessa età, con dinamiche simili di sparizione. Lo stesso accade per i ritrovamenti di cadaveri in serie, come se gli orrori fossero seguiti dallo stesso clan o serial killer. Bimbi uccisi dalle madri o dai padri, compagne uccise dai mariti, fidanzate dai fidanzati&#8230; e tutti questi eventi sbucano sempre sugli articoli dei giornali srotolandosi negli stessi mesi, a volte nella stessa settimana. Hanno davvero dell’incredibile! Si pensa così, più facilmente, a una emulazione di massa, come nel caso dei sassi nel cavalcavia&#8230; ma c’è dell’altro da scoprire e, temo, molto più terribile e interessante allo stesso tempo.</p>
<p>Il paradosso della settimana sul quale voglio alzare il velo è l’Egregora della Crisi. Essa è densa e lorda tutto ciò con cui entra in contatto. Proprio come quando ci accade un fatto sgradevole e arrivano quantità di amici a raccontarci che stanno vivendo la stessa procedura tossica e gli stessi disagi, allo stesso modo ogni pensiero disfunzionale attrae altro lordume dello stesso tipo che va ad alimentare un grosso ammasso di pattume: le egregore sono questo.</p>
<p>Noi umani possiamo imparare, con una certa ecologia di pensiero, a controllare ciò che creiamo con la mente, ma non possiamo avere alcun effetto sulle potentissime egregore.<br />
Un esempio del loro potere ce l’abbiamo sotto gli occhi proprio ora, viandante, accorgiamoci! Sto palando di tutta una serie di suicidi in persone che prima non avevano dato segni di particolare squilibrio, nemmeno quando avevano subito lutti importanti. La gente si sta ammazzando, come ipnotizzata, come sotto a un ordine, a una forza più grande di loro: l’Egregora della Crisi, appunto. La paura della paura.<br />
Osserva, accorgiti, viandante!</p>
<p>Ora, prima di pensare che i demoni si trovano fuori di noi, pensiamoci!<br />
Cerchiamo di sconnetterci da certe forme pensiero tossiche e terribili; quando accadono dinamiche di tale portata siamo tutti colpevoli&#8230; sì, colpevoli dei nostri cattivi pensieri!</p>
<p>L’umanità ha già affrontato dinamiche di questo tipo, ricordiamoci! È stato unendo le forze che ce l’abbiamo fatta, e non isolandoci, non ammazzandoci! Se ognuno di noi si metterà al servizio per sostenere e aiutare, monitorare e ascoltare, sarà meno facile che il male di vivere abbia il sopravvento.<br />
Creiamo un pensiero di speranza, che alimenti una Egregora di vita, di forza vitale!<br />
Noi possiamo!</p>
<p>Mio nonno, che è stato un deportato durante la guerra, è rimasto per anni nell’ultimo campo di concentramento, vedendo morire i suoi amici-fratelli-compagni. Quando è arrivata la forma pensiero della speranza tutto ha cominciato a cambiare: le persone si sono unite anche se deboli e deperite per la fame e le malattie, e molti di loro sono tornati a casa grazie alle Egregore che avevano loro stessi alimentato: l’Egregora della Speranza!<br />
Mio nonno è morto da pochi anni e non sono stati i tedeschi a ucciderlo, ma il cancro, la tristezza e l’incapacità di gestire taluni sentimenti. C’è da riflettere!</p>
<p>Ogni volta che sostituiamo un cattivo pensiero con uno nutriente, iniziamo a togliere cibo all’ammasso energetico chiamato Egregora che, poco a poco, se non più alimentata, finirà per morire di fame.<br />
Oggi c’è una buona notizia, viandante: possiamo far morire di fame la crisi!<br />
Grazie a te, grazie a me, grazie a noi&#8230;</p>
<p>p.s. Ringrazio il mio compagno e le dinamiche interessanti del prima e post-cena, che sempre riescono a nutrire con enorme interesse la mia mente fertile <img src='http://www.moniazanon.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=" LEGREGORA DELLA CRISI " class='wp-smiley' title="LEGREGORA DELLA CRISI  foto" />
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		<title>PIRAMIDI IN BOSNIA</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 12:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ACCORGERSI]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualita']]></category>
		<category><![CDATA[monoliti curativi]]></category>
		<category><![CDATA[piramidi]]></category>

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		<description><![CDATA[Amici, questa volta vi porto con me in Bosnia, dove sono stata i primi di gennaio 2012. L’esperienza che ho potuto fare con un gruppo di amici e ricercatori ha del magnifico: si tratta di piramidi, più grandi di quella di Cheope e più antiche, con un segreto che va ben oltre la comprensione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amici, questa volta vi porto con me in <strong>Bosnia</strong>, dove sono stata i primi di gennaio 2012. L’esperienza che ho potuto fare con un gruppo di amici e ricercatori ha del magnifico: si tratta di <strong>piramidi</strong>, più grandi di quella di Cheope e più antiche, con un segreto che va ben oltre la comprensione dei geroglifici.</p>
<p>Queste strutture sono <strong>collegate da cunicoli</strong>, tenuti nascosti lasciando cadere dentro del materiale naturale. Ben camuffate da montagne, queste piramidi hanno <strong>capacità terapeutiche</strong> straordinarie. Non sono ancora state visitate per attesa dei permessi, ma già nei cunicoli che collegano le strutture si può notare l’assoluta mancanza di animali, dovuta a delle interferenze di <strong>ultrasuoni emanati da dei monoliti</strong>. Si tratta di ceramiche create dall’uomo, da una civiltà che viveva allora. Queste ceramiche sono ora sottoposte a studi per la straordinarietà dovuta non alle forme o ai decori, ma alla capacità terapeutica che emanano.</p>
<p>Nell’intento che questo video risvegli la voglia di saperne di più, vi lascio al racconto delle nostre guide Damir Sturman, ricercatore, Ines Damianjc, Traduttrice e Haris, membro dello staff di ricercatori che attualmente si occupano di studiare il fenomeno.</p>
<p>Buon viaggio!</p>
<p>p.s. Ringraziamo Erik alla camera da presa, che con tanta pazienza, nei ritagli di tempo, ha reso agibile questo video, tratto in condizioni di scarsissima luce e in cunicoli a volte poco fluidi. Grazie Erik!</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/41427847" frameborder="0" width="400" height="300"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Conosci le <a href="http://www.moniazanon.com/blog/evoluzione/liberati-da-strutture-energetiche-disfunzionanti/" target="_blank">energie disfunzionali</a> ? Ho creto per te<a href="http://www.moniazanon.it/cartellaprodotto1/meditazione_mp3_di_moniazanon.html" target="_blank"> una meditazione per liberartene!</a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Scarica gratis l&#8217;mp3 &#8220;Il potere degli archetipi&#8221;, <a href="http://www.moniazanon.com/blog/spiritualita/il-potere-degli-archetipi/" target="_blank">clicca qui </a> </span>
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		<title>Gli sposi dell&#8217;anima</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 20:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina, ritirando la posta in cassetta, ho trovato una lettera di propaganda elettorale. Tutti i visi dei candidati sfilavano fieri. Accanto alla loro immagine, oltre alla professione, sostava puntualmente la parola “coniugato”, come fosse una questione di prestigio esserlo. Questo mi ha fatto molto, davvero molto pensare, caro viandante, così ora, in questo spazio dedicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina, ritirando la posta in cassetta, ho trovato una lettera di propaganda elettorale. Tutti i visi dei candidati sfilavano fieri. Accanto alla loro immagine, oltre alla professione, sostava puntualmente la parola “coniugato”, come fosse una questione di prestigio esserlo. Questo mi ha fatto molto, davvero molto pensare, caro viandante, così ora, in questo spazio dedicato ai paradossi, agli opposti e ai contrari, sento forte l’esigenza di parlare di matrimonio, relazioni da manuale, regole di società e aspettative varie.<br />
Riguardo alle relazioni, più volte mi sono trovata a scrivere di &#8220;proposte alternative&#8221;, ma questa volta desidero affondare un po’ più il pugnale nel cuore confuso, che crede di essere sbagliato.</p>
<p><img style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.moniazanon.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/m224239758.jpg" alt=" Gli sposi dellanima" width="230" height="173" title="Gli sposi dellanima foto" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è da accorgersi della frontiera che l’anima ci pone innanzi; tale blocco ci mostra, a volte con dolore, cosa non sia più conforme alla crescita animica. L’anima richiede una trasformazione, invita le personalità che convivono in lei a farlo, e punta il dito sulle relazioni, e su importanti eccezioni a queste, che alcuni di noi hanno già cominciato a vivere.</p>
<p>L’anima è paziente perché sa che è da pochi anni che la personalità sta cercando di emanciparsi dalle etichette imposte dalla società, dai costumi e dalle credenze religiose, per cui è sì tollerante, ma anche esigente! L’anima ci sta facendo avventurare in situazioni difficili da gestire, delicate, che ci sconvolgono dal profondo.</p>
<p>Le creature che prenderanno, in modo consapevole, questa scelta esperienziale, saranno chiamati &#8220;i diversi tra noi&#8221;. Lei, l’anima, li chiamerà invece &#8220;pionieri di un nuovo modo di amare e considerare le relazioni&#8221;.</p>
<p>Alcuni di questi “Don Chisciotte” faranno tutto ciò inconsapevolmente, arrendendosi dopo l’ennesima relazione perversa, pensando che quello sia un vento troppo forte da sostenere&#8230; Ma quest’ultimi non sanno che è proprio lasciando andare, affidandosi all’evento-dolore, che porteranno a casa la loro scoperta: il personale applauso della propria anima! Quale gioia più vera!<br />
L’anima ci spinge ad amare in modi insoliti, con atteggiamenti diversi, e la cosa davvero interessante è che saranno proprio le persone a creare volontariamente queste nuove forme. Ed ecco che, piano, piano, saranno accettate dalle masse, nel tempo.<br />
Le relazioni di questi pochi risvegliati sono esemplari, anche se per ora poco capite, o viste con sospetto, eppure saranno proprio loro a segnare il passo del “come”, mostrando coi fatti i limiti dei vecchi modi d’amare.</p>
<p>Succede che si cada in tradimenti e confusione, ma allora cerchiamo di capirne il motivo in modo diverso, non più dando la &#8220;colpa&#8221; al partner, ma assumendoci ognuno le nostre responsabilità&#8230; A volte riprendendo in mano la coppia, ricucendola, trasformandola in un abito su misura per i nuovi esseri in cambiamento.</p>
<p>Le persone evolvono, crescono, cambiano. Anche il matrimonio avrà bisogno di adeguati lifting per mantenersi in auge, poiché così com’è appartiene a un sistema che scricchiola da tutte le parti, e che di fatto ci mostra una coppia tutta convessa in convenzioni, più che tenuta insieme da intenzioni autentiche.<br />
Ecco che si dovrà rivedere anche la famosa parola &#8220;coniugato”, che sembrava essere modello di serietà e lustro in un sistema allo scatafascio. I matrimoni falliscono, questo accade sotto gli occhi di tutti, tutti i giorni. Si finisce nella migliore delle ipotesi a essere uniti da un mutuo, o dal mutuo soccorso, che è anche peggio.<br />
Ci sono poi le relazioni che durano solamente per patologia, tenute insieme da sistemi di dipendenza, di giudizio, di religione, di società, di tradizione&#8230;</p>
<p>L’anima ci chiede di essere nella condizione di volerci rimodellare a livello spirituale; cosa vuoi che se ne faccia, caro viandante, dei nostri sacrifici inutili e dei posticipi dì abbandono? Finiamo ammalati riducendo il cuore a una tartare condita bene!<br />
Accade che si inizino relazioni extraconiugali, da noi stessi fortemente criticate, per noia, per bisogno, per disperazione, per confusione, per debolezza, per dispetto&#8230; ma non per amore!</p>
<p>Quando è per amore, tuttavia, accade l’incredibile che svela un nuovo modo d’amare, che rompe ogni confine messo anche dalla nostra logica, oltre le convenzioni, al di là delle tradizioni.<br />
È sempre l’anima che ce lo chiede. L’anima è interessata al contenuto, non alla forma, così ci aiuta a rompere le regole facendoci innamorare di uomini molto più grandi di noi, donne più giovani, donne già sposate, uomini già impegnati, donne con figli a carico ed ex mariti confusi, donne che si innamorano di altre donne, uomini di altri uomini e via così, viandante, in una torre che sembra sempre più attendere i cherubini per l’ennesima distruzione di ciò che ai più appare perverso.<br />
Tutto questo accade per un ben più grande e più alto scopo: rompere gli schemi e comprendere l’amore.</p>
<p>L’anima ci mostrerà come il cofanetto imbiancato e infiorato che prima chiamavamo &#8220;matrimonio&#8221; sia un sistema superato per la persona in trasformazione, se non sta al passo con l’evoluzione dell’individuo stesso. Accadeva infatti che ci fossero matrimoni e non uomini e donne, che ci fossero etichette e non dialogo, che ci fosse abitudine e non scoperta. Pigri, ci si sedeva sopra un &#8220;trofeo di guerra&#8221;, pensando che a un certo punto sarebbe stato pure normale che questo accadesse!</p>
<p>Noi siamo anime umane in evoluzione, siamo chiamati al cambiamento ogni istante. Tutto ciò che non cambia, non si rinnova, è destinato a soccombere: l’anima chiama! Comprenderlo sarà fonte di gioia, non comprenderlo sarò serbatoio di tutte quelle “r”: rabbia, rancore, rimorso, rimpianto, risentimento&#8230; che tanto cibo buono sono per le ferite emozionali.</p>
<p>Presto l’anima prenderà il sopravvento a livello di gruppi di persone, e per allora non sarà più così strano avere tre bimbi fratelli di tre mamme diverse, coppie che vivono ognuno nella propria casa, figli che fraternizzano con fratellastri, mamme di bimbi mai da loro partoriti&#8230;<br />
L’anima non ama conservare le forme, poiché lei vive di sostanza. Sarà bene in fretta diventare consapevoli di tale cambiamento e smettere di nascondersi dietro a un dogma, o un matrimonio fallito da tempo, ma troppo scomodo da far uscire allo scoperto.<br />
<em>Il matrimonio continua ad avere un senso solo se è nell’amore e cambia faccia, taglia, colore, al passo con le persone che lo vivono.</em>
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		<title>Puoi Aiutarci ???</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 13:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[CONSAPEVOLEZZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, una persona a noi molto cara sta attraversando un momento molto difficile, rischia di perdere la casa e trovarsi con la sua famiglia in mezzo ad una strada. Perché questo non accada sono sufficienti 3000 euro, da raccogliere in breve tempo. Abbiamo deciso di creare una raccolta fondi,  Chiediamo a chiunque voglia aiutarci una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Cari amici,</span></p>
<p><span style="color: #000080;">una persona a noi molto cara sta attraversando un momento molto difficile,</span> <span style="color: #000080;">rischia di perdere la casa e trovarsi con la sua famiglia in mezzo ad una strada. Perché questo non accada sono sufficienti 3000 euro, da raccogliere in breve tempo.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Abbiamo deciso di creare una raccolta fondi,  </span><br />
<span style="color: #000080;">Chiediamo a chiunque voglia aiutarci una donazione di € 5,00</span><br />
<span style="color: #000080;">in cambio offriamo una meditazione che Monia Zanon ci fa dono, <em>una terapia energetica che ci permette di ricaricare la batteria individuale</em>, in più un messaggio di Kryon canalizzato da Angelo Picco Barillari.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ad ogni donazione sarà rilasciata la ricevuta (ci servono quindi nome cognome, indirizzo e codice fiscale).  Comunicandoci la tua mail potrai seguire passo passo l’evoluzione dell’iniziativa fino alla consegna.</span><br />
<span style="color: #000080;">Confidando nel tuo aiuto ti auguriamo un magico cammino.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><em>Il versamento è deducibile se effettuato tramite banca, ufficio postale, pay pal. Questi sistemi sono previsti dalla normativa.</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Questa raccolta fondi è stata organizzata dall’Associazione</span> <a href="http://www.spiritualelos.com">Spiritualelos</a>, <a href="http://www.accorgersi.com" target="_blank">Accorgersi</a>, <a href="http://www.sentierodegliangeli.com/" target="_blank">Sentiero degli Angeli</a>.</p>
<p><em><span style="color: #993300;">Per qualunque informazione 335.8241691 Erik o</span> <a href="mailto:info@spiritualelos.com">info@spiritualelos.com</a></em></p>
<hr />
<p>Modalità di versamento:</p>
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<p><strong><span style="color: #800000;">Bonifico bancario:</span></strong><br />
<span style="color: #800000;">IBAN IT66Y0533636140000040142549 Intestata Associazione Culturale Spiritualelos</span></p>
<p><span style="color: #003300;"><strong>o Ricarica Poste pay</strong> 4023 6005 8082 2726 Intestata a Enrico Comin</span><br />
<span style="color: #003300;">(Per chi effettua il versamento tramite Poste Pay, avvisatemi via mail, in quanto le poste ci segnalano solo il comune senza altri dati)</span>
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		</item>
		<item>
		<title>CHI CERCA TROVA. E A VOLTE ANCHE NO!</title>
		<link>http://www.moniazanon.com/blog/spiritualita/chi-cerca-trova-volte-anche/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 08:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ACCORGERSI]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualita']]></category>

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		<description><![CDATA[Chi cerca trova. E a volte anche no! Il grande inganno dei falsi desideri Questo fine settimana, a Padova, ho partecipato a un seminario sui differenti livelli di meditazione, tenuto da un essere davvero illuminato: Gheshe(*) Tenzin Tenphel, lama residente all’istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (in Toscana). Negli insegnamenti di questo lama, oltre alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi cerca trova. E a volte anche no!<br />
<em>Il grande inganno dei falsi desideri</em></p>
<p><img src="http://www.moniazanon.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/IMG_2041.jpg" alt=" CHI CERCA TROVA. E A VOLTE ANCHE NO!" width="250" height="163" title="CHI CERCA TROVA. E A VOLTE ANCHE NO! foto" /></p>
<p>Questo fine settimana, a Padova, ho partecipato a un seminario sui differenti livelli di meditazione, tenuto da un essere davvero illuminato: <em>Gheshe(*) Tenzin Tenphel, lama residente all’istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (in Toscana).</em></p>
<p>Negli insegnamenti di questo lama, oltre alla sapienza, si può scorgere abbondantemente la saggezza di <em>chi pratica e non si limita a parlare</em>. <strong>Chi pratica le vie della gioia è di facile individuazione: si tratta di persone che non solo vivono lo stato dell’essere della felicità, ma sono anche in grado di spiegarlo al prossimo.</strong></p>
<p>In questo scritto spero di rivelarti, viandante, concetti importanti per il raggiungimento della reale felicità. Ho cercato di riassumere, certo con il mio filtro, tutto ciò di cui mi sono accorta in questo week-end, mosso dall’incontro con il lama.<br />
Accade all’uomo moderno di adottare delle pratiche orientali solo per moda, o per illusione di ottenere felicità. Così ci si ritrova felici solamente quando si medita, ma non nel quotidiano, o centrati solamente quando si è a un seminario spirituale. Si fatica infatti a portare nella vita di tutti i giorni tale stato di benessere.</p>
<p>La pratica interiore è abbastanza facile da fraintendere; si fraintendono gli intenti e i propositi. <strong>Si dovrebbe essere centrati sulla ricerca del benessere andando a sradicare le cause del mal-essere e del dis-agio</strong> <em>(è interessante che in inglese &#8220;malattia&#8221; si dica proprio &#8220;disease&#8221;)</em>&#8230; ma di fatto questo non accade, e ciò è dovuto a stati mentali di afflizione prodotti dall’ignoranza, come la percezione distorta della realtà. Sarà per questo necessario aumentare lo &#8220;stato del realismo&#8221;, come contrapposizione all’ignoranza stessa: questa è, secondo il lama, la via del sentiero interiore. Si ritiene per tanto di importanza fondamentale conoscere la realtà per il raggiungimento della felicità, sia quella momentanea, sia quella eterna.</p>
<p>Tutto ciò risulta disturbato dalle nostre aspettative. Elementi personali di insoddisfazione, infatti, ci fuorviano, facendoci rimanere in stati di felicità momentanea. Ne derivano desideri che ci soddisfano finché sono nuovi, ma che poi andranno a cadere nello spazio dell’abitudine&#8230; si finirà, così, per ritornare allo stesso stato di felicità che avevamo prima dell’evento con la sola eccezione che saremo, a questo punto, molto più frustrati.<br />
Siamo vittima degli appagamenti momentanei. Dobbiamo diventare realisti! Le illusioni ci fanno rimanere in uno stadio di felicità precario, mantenendoci in questo modo in una continua ricerca, solo che cerchiamo in un luogo sbagliato, che non procurerà mai il vero appagamento. Finiamo a questo punto per riversare le nostre aspettative sul prossimo, come spesso <em>accade in una nuova relazione sentimentale, strumentalizzando l&#8217;altro per ottenere felicità provvisoria.</em></p>
<p><em>È necessario abbandonare qualsiasi speranza di trovare appagamento dalla felicità procurata dai beni.</em> È ovvia la natura di non appagamento che il mondo estemporaneo può offrire come piacere precario impermalente; tale dimensione può offrire solo questo. <strong>Chi medita per ottenere l’appagamento spirituale, rimane nella stessa via della momentanea soddisfazione materiale di chi non pratica.</strong><br />
È dunque necessario vedere le cose per quelle che sono e non avvalersi della felicità del mondo materiale; in questo modo ci si sgrava dall’ansia procurata da una falsa aspettativa. Questa è la via del vero sentiero spirituale, che ci rende liberi davvero poiché ci sgrava dallo stato cronico di non appagamento.</p>
<p>Attaccarsi alle persone, alle cose, al cibo, in una condizione nella quale le persone sono passeggere, le cose sono passeggere, il cibo è passeggero, non farà altro che alimentare lo stato di dis-agio, poiché le false aspettative avranno di nuovo sortito il loro effetto: non ci si potrà aspettare da queste la felicità! Il problema è che si pretende l’eternità laddove non ci può essere, come avere o non avere una persona accanto. Il punto è che noi ci affidiamo alle valutazioni della mente, ma lei non è realista. È la mente che continua maniacalmente a creare false aspettative, la mente appoggia infatti aspettative mal riposte.</p>
<p>Siamo fuorviati dalle cose, ma è una illusione. Il problema non è nelle cose che divengono, ma all’interno di noi.<br />
La ricerca ha fine quando l’orientamento è rivolto verso l’interno di noi, non verso l’esterno, di modo da correggere ciò che di erroneo c’è nella mente. Il segreto sta nel vedere la realtà per quello che è, sollevare il velo della visione della mente che non vede e, quindi, non conosce la realtà.<br />
Nella società moderna esiste un affannamento per aggrapparsi alla vita del corpo, eppure esso è la cosa più impermalente che possa esistere! Fa parte della natura stessa del corpo dell’uomo, che è nato al mondo delle cose che passano&#8230; e naturalmente un giorno a esso farà ritorno.</p>
<p>È sicuramente diverso investire sull’anima, che di fatto è immortale e non appartiene al regno delle forme né a quello della mente che, come si sa, &#8220;mente&#8221;.<br />
Combattere con tutti i propri mezzi per avere un corpo sempre giovane, nonostante esso sia portato a &#8220;collassare&#8221;, sarà la causa di ulteriore sofferenza, poiché si desidera qualcosa che la realtà non può dare. Capire come la mentalità della persona dovrà essere radicalmente cambiata, comporterà la salute e la felicità delle stessa. La chiave rimane il cambiamento interiore, non esteriore; è svelare l’inganno che, per quanto ci si sforzi per cambiare le cose, non si avrà la possibilità di ottenere la vita eterna del corpo, qui, in questo mondo dove regna l’impermanenza.</p>
<p>Non vi è niente da cambiare nella natura delle cose, ma nei propri elementi di coscienza.<br />
È il modo che va cambiato, nessuno pretende certo che si viva una esistenza da asceta; una persona equilibrata comprende i compromessi della vita, capisce cosa può ricavare da essa, ma non deborda, rimanendo con un relativo interesse verso le cose e le trappole del piacere.</p>
<p>Va ricercata l’unica cosa che crea il problema: le false aspettative riprodotte dalla mente e dai suoi falsi obbiettivi verso la precaria felicità . È nella diffusa maniera di vivere in uno stato di cronica insoddisfazione, esponendo in questo modo la persona in un deficit che si avvicina al disagio, che si dimezza in questo modo la possibilità di trovare ciò che si cerca. Si partecipa in questo modo a una buffa messa in scena, versione arte drammatica, in cui il ruolo ben riposto del &#8220;cronico lamento quotidiano di non appagamento&#8221; è presto messo in atto.<br />
Risulta urgente acquisire conoscenza della priorità delle cose: ciò porterà a un ulteriore cambio di priorità, questa volta reali, quindi atte alla vera felicità. Accorgersi del reale bisogno, affinché la propria ricerca non rimanga nello stato dell’apparenza, è provvidenziale.</p>
<p>Ci sono vari tipi di felicità e di disagio, che dovrebbero essere riconosciuti cercando di ottenere sempre maggiore consapevolezza sul fatto che siamo noi stessi i responsabili dei nostri disagi. La nostra mente non è per ora equipaggiata per portarci a raggiungere la felicità, poiché è ostruita da difetti che incrementano gli stati di sofferenza. Il problema è che non siamo nell’onniscienza, intesa come uno stato di perfezione, non siamo quindi in grado di cogliere e di percepire tutto ciò che esiste, nel momento in cui esiste.<br />
Cosa fa sì che la nostra mente non sia onnisciente?<br />
La presenza di impronte lasciate dall’ignoranza. Esse vanno eliminate, in quanto ostruzioni all’onniscienza.</p>
<p><em>Qual è il metodo?</em><br />
Per eliminare le impronte dell’ignoranza servirà un antidoto all’ignoranza, in una progressione graduale, eliminando quella più superficiale fino a quella più densa. Nel primo punto troviamo l’eliminazione dell’ignoranza definita &#8220;creatrice della supposizione errata&#8221;, dopodiché si procederà all’eliminazione delle impronte.<br />
Si otterrà in questo modo una bonifica della mente.<br />
L’elemento ignoranza lo possiamo trovare di due diversi tipi: l’ignoranza che fa intendere la realtà delle cose errata, chiamata ignoranza intellettualmente acquisita (io li chiamo i &#8220;lo so già!&#8221;), e l’ignoranza innata, cioè connaturata nell’uomo.</p>
<p>La situazione potrebbe a questo punto divenire scoraggiante&#8230; allora la domanda è: posso io riuscire a emanciparmi dal dis-agio dovuto dall’ignoranza?<br />
La risposta sta nel “perché sì” e non nel “come”.<br />
L’aspetto con il quale intercorre l’ignoranza è un oggetto fittizio, quindi presto o tardi si potrà vedere i frutti di questo errore effettivo nello svolgersi dei fatti. Una radicata abitudine nel percepire un oggetto che non c’è, allungherà solo i tempi. Si potrà allora vedere che l’ignoranza ha sostenuto, attraverso la mente, una forza cognitiva tossica che faceva percepire qualcosa che di fatto non c’era. Sarà a questo punto necessario esporre la mente alla realtà delle cose. È necessario sconfessare l’ignoranza attraverso l’accorgersi.</p>
<p><em>L’ignoranza è diffusa principalmente per abitudine, poiché siamo nell’atteggiamento dell’approssimazione come approccio ai fatti del quotidiano</em>. Approssimazione nella visione di un film, che fa apparire le cose senza la nostra cosciente e consapevole attenzione e, quindi, come approfondita conferma del fatto, come reale realtà. Stimolando giorno dopo giorno un maggior spirito critico, si potrà intravvedere l’elemento di falsità così come lo si vede attraverso l’ignoranza, che viene occultata dal suo percepire i fatti in modo presunto. Nel momento in cui si riesce a fare questo, si aprirà una breccia in questa coltre, l’apparire della realtà ultima oscurerà invece l’ignoranza e apparirà la realtà, così com’è sempre stata. Si elimina proprio in questo modo ogni frammento di ignoranza.</p>
<p>Attraverso questa saggezza, si arriverà alle rovine del palazzo dell’ignoranza. A questo punto le sue orme saranno rimosse, osservandole attraverso la compassione e la determinazione a raggiungere una visone ultima.<br />
Sapere che esiste una verità cognitiva e una falsità percettiva non sarà sufficiente senza la pratica. Sarebbe come conoscere senza sperimentare, saremmo sapienti ma non saggi. La sua applicazione è accorgersi costantemente della realtà celata sotto ogni cosa. Questa è la via dell’onniscienza.</p>
<p>Monia Zanon</p>
<p>(*) Gheshe Larampha: massimo titolo accademico nel corso di studi del buddhismo tibetano (necessari circa 25 anni di studio).
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		<title>LE RELAZIONI CI GUARISCONO</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 07:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’oggi vorrei parlarti, viandante, della relazione sentimentale, intesa come possibilità di un enorme salto di consapevolezza e, se glielo lasciamo fare, di liberazione da molte contratture chiamate traumi. Paradossalmente sembra invece che queste ne creino di nuovi, e di fatto è anche così. La filosofia del Divino è molto strana, usa le rughe come nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest’oggi vorrei parlarti, viandante, della relazione sentimentale, intesa come possibilità di un enorme salto di consapevolezza e, se glielo lasciamo fare, di liberazione da molte contratture chiamate traumi. Paradossalmente sembra invece che queste ne creino di nuovi, e di fatto è anche così.<br />
La filosofia del Divino è molto strana, usa le rughe come nuove geografie dell’anima, le piaghe come trofei di consapevolezza in essere, le pene come potenzialità all’illuminazione, intesa come interruzione della sofferenza… insomma, mai più di così è vera l’esclamazione che Dio ha nascosto il paradiso nell’inferno!<br />
Vogliamo sapere chi noi siamo? E come siamo arrivati a esserlo? &#8230; <strong>Innamoriamoci! Amiamo!</strong></p>
<p><img src="http://www.moniazanon.com/blog/wp-content/uploads/2012/03/Doppio-cuore.jpg" alt=" LE RELAZIONI CI GUARISCONO " width="250" height="122" title="LE RELAZIONI CI GUARISCONO  foto" /></p>
<p>Questo include certo il disinnamoramento, le disaffezioni, le separazioni, gli abbandoni… ma anche la gioia e la contemplazione del Divino in terra per i più fortunati, intesi come coloro che più sono in grado di alzare l’orecchio del cuore. Eppure, dopo ogni caduta di questo tipo, non sembra mai così, anzi, nel dolore della disgrazia alla quale crediamo di appartenere, ci sforziamo per sollevare la nostra pelle, senza renderci conto che noi non siamo lei, né le nostre ossa.</p>
<p>È molto difficile, in un straziante abbandono, vedere il lato buono e santo. Per lo più accade che ci sentiamo depositati a terra, mentre avevamo passato un dato tempo a navigare tra le nuvole rosee dell’innamoramento. Ci sentiamo allora appartenere al &#8220;club degli sfigati&#8221;, dei non amati, dei perdenti, di quelli che, per eccesso di gentilezza si sono fatti accadere il peggio. Ci sentiamo a questo punto sconfitti, falliti, ma soprattutto ingannati.</p>
<p>Se solo potessimo, viandante&#8230; Se solo potessimo sollevarci da quella coperta spessa di letame che ci tiene così a terra a imputridire con rancori e rimorsi, nella peggiore delle ipotesi rimpianti&#8230; Se solo vedessimo al di là del sogno chiamato maya&#8230; Se solo potessimo osservare da altre prospettive, ben più luminose e funzionali&#8230;<br />
Sai cosa ci troveremmo, mio caro? &#8230; Un sorriso!</p>
<p><em>Il sorriso dell’anima che ha capito, ha imparato e ringrazia il corpo per l’ennesima vetta scalata, sulla quale lei, l’anima stessa, ci ha preparato un banchetto.</em></p>
<p>Le relazioni sono l’espressione dell’anima, un suo modo per sentirsi d’esistere, importante e giusto, tanto quanto il sentirsi esistere dell’ego quando fa qualcosa di &#8220;ammirevole e buono&#8221;. Cicatrici intese come autografi di Dio, caro compagno di viaggio, segni indelebili che dimostrano che siamo vivi e abbiamo amato. Ci abbiamo creduto e ora, se l’ego sta zitto, ci vedremo la possibilità, mai la mancanza, anche quando l’alba tarda, in troppe relazioni, ad arrivare.</p>
<p><strong>Credici! Tu, tifa per te!</strong><br />
Attento a non sbagliarti mentre cammini; non ti sei persa, anima viandante, sono solo i tuoi confini a essere enormi, e non stai facendo altro che girarci intorno! Se solo potessi sollevarti da tali sventure, potresti vedere dove inizi e dove finisci, e allora il sole ti abbaglierebbe perché, dove termini tu, mia cara, nascono nuovi orizzonti di Colui con il quale abbiamo condiviso un viaggio, e da lì si espandono nuovi modi di esistere ed essere, che ci condurranno all’infinito Suo Nome.</p>
<p>Se riuscissimo a capire questo, non vedremmo più il fallimento dentro di noi, ma, tra le parentesi di nuvola quali sono le intemperie emozionali, ci troveremmo il mare calmo dell’esistenza, immutabile nel tempo, che conserva la buffa mascherata di quella gran messa in scena che è la vita.<br />
Una strada nella via. E un cartello da leggere ne indica la percorrenza:</p>
<p><em>Ho sbagliato perché ho amato. Ho amato perché sono vivo. Sono vivo perché amo. Amo e sbaglio sempre. Per questo posso dire<strong> &#8220;Sono vivo!&#8221;</strong></em>
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		<title>HO IMPARATO</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 21:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ego]]></category>
		<category><![CDATA[giudizio]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche mese fa, durante una conversazione scolastica, mia figlia se ne uscì con una esclamazione: “Non si giudica mai un libro dalla copertina!”. Lì per lì mi stupisco di queste sue pillole di saggezza che, con l’ingenuità del bambino e l’acutezza del vero maestro, sono elargite dai nostri cuccioli d’uomo senza troppo suono di tamburi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa, durante una conversazione scolastica, mia figlia se ne uscì con una esclamazione: “Non si giudica mai un libro dalla copertina!”.<br />
Lì per lì mi stupisco di queste sue pillole di saggezza che, con l’ingenuità del bambino e l’acutezza del vero maestro, sono elargite dai nostri cuccioli d’uomo senza troppo suono di tamburi, a volte solo usando uno scalpitio di piedini, ad annunciare che presto è pronta all’arrivo una bomba orgonica di consapevolezza.<br />
In questo clima di stupore e perplessità, le ricordai che a volte di un libro mi era, per l’appunto, bastata solo la copertina, poiché il contenuto era dubbio per ciò che al momento mi serviva.<br />
Devo dire di aver spesso acquistato libri solo per il colore, o la forma&#8230; alcune volte per il titolo&#8230; per poi accorgermi col tempo che era un acquisto apparentemente inutile in tempi non sospetti, ma che invece arrivava come una freccia sul bersaglio quando davvero serviva.</p>
<p><span id="more-1100"></span></p>
<p>Capivo, però, che Andrea Maya (il nome di mia figlia) desiderava far spazio anche a dell’altro:<br />
<strong>“Non si giudica mai un libro dalla copertina!”</strong></p>
<p><img src="http://www.moniazanon.com/blog/wp-content/uploads/2012/03/book.jpg" alt=" HO IMPARATO" width="250" height="192" title="HO IMPARATO foto" /><br />
Spesso mi accade con le persone: mi lascio influenzare dall’aspetto per deficienza di cuore, per poi notare, in un momento di mutuo soccorso, che sono state proprio quelle persone per le quali non avrei speso un pensiero d’ascolto a darmi materiale prezioso di correzione della mia andatura egoica.<br />
Faccio qui pubblicamente questo esame di coscienza. In qualche tratto provo imbarazzo, ma non vergogna, altrimenti non avrei capito la lezione, e il mio ego ferito si sarebbe accartocciato su se stesso per impedire la visione di tali pensieri così bassi, così gretti, che poco si confanno a un essere che si definisce “umano”.<br />
Da un&#8217;insegnante di percorsi spirituali non ci si aspetta tali metodiche di pensiero, tali cristallizzazioni del cuore, ma forse non ci si aspetta neppure una confessione pubblica.</p>
<p>Caro lettore, oggi sei il mio sacro confidente e questo slancio, che apparentemente ha l’aria di qualcuno che vuole mondare i suoi peccati, mi si apre spontaneo, esce come fiotto da roccia, senza neppure pensarci un attimo sul giudizio che ne potrebbe facilmente derivare: <span style="background-color: #ffff00;">ho imparato! Perché ho peccato. E mi sono accorta!</span><br />
Forse lo rifarò molte altre volte, giudicherò per la copertina, e col tempo mi ricrederò e aprirò quel libro che consideravo di poco conto.<br />
Ai seminari in cui insegno a collegarsi al proprio Se’ (l’anima grande, il Sacro contenitore dove tutto già è), dopo una prima parte di teoria, avviene la &#8220;pulizia dei canali&#8221;. Il mio compagno inizia pulendo i miei, poi io pulisco i suoi e a seguire, secondo le coincidenze, le persone vengono divise in due gruppi; metà procederà con Andrea, l’altra metà con me.<br />
Sono attimi, questi, di profonda commozione e amore, tanto che il cuore dei partecipanti, all’unisono coi nostri, va oltre a tal punto, da provocare palpitazioni e spremute di cuore. Le lacrime scendono copiose e si sente freddo tutto intorno, per la presenza dei tanti aiuti sottili che non tardano ad arrivare, mentre dentro al petto s’infiamma la compassione.<br />
Questo avviene sempre, da anni, allo stesso modo.</p>
<p>Di recente mi è capitato un fatto imbarazzante, ma che desidero raccontare come deposito, resa di ciò che non desidero più portare con me. Fin da piccola, le persone con patologie particolari, nevrosi per lo più, emanano per il mio olfatto un odore particolarmente pungente. Questo è talmente fastidioso che mi impedisce di usare il tatto o l’abbraccio nei loro confronti. Forse è una forma di protezione per il mio essere fisico, una sorta di limitatore simile a quello che viene impiegato per i motori degli scooter, quando devono essere usati dai ragazzini.</p>
<p>Mi trovavo in fase di pulizia dei canali a un allievo, mentre Andrea, nella sedia accanto, si occupava di pulire un’altra persona. Ero nell’onda della compassione quando, a un tratto, stranamente precipito di energia, mi si apre un varco nell’aura e si insinua una forma pensiero che mi dice: “Meno male che quella persona è capitata ad Andrea e non a te, senti com’è piena, senti che odore sgradevole emana”.<br />
In quel momento provo disgusto per me, per ciò che penso. Mi sforzo di dis-identificarmi da essa: “Non sono io”, e sgancio la forma pensiero. Non appena ci riesco, l’allieva inizia a piangere. Provo una enorme compassione, mi si stringe il cuore e vado ad accarezzarla come fosse mia figlia.<br />
Ho ancora davanti immagini che mi spingono in uno stato di emozione intensa e coinvolgente, mentre entro in quei grandi occhi che mi si dipanano davanti, tra lacrime e capelli, grandi come quelli dei bambini, e in quel momento miracoloso, nel quale accadde qualcosa di inspiegabile, una liberazione tale che coinvolse tutti i sensi, sentii del profumo di fiori che si staccò da lei. E io capii. La copertina aveva sortito nuovamente il suo effetto.<br />
Pensai allora alla mia piccola maestra che mi sussurrava con occhi sornioni: <em>“Non si giudica mai un libro dalla copertina!”</em> e <strong>mi sorpresi a sorridere.  </strong>E tu quale libro hai giudicatoo dalla copertina?</p>
<p><span style="font-size: medium;">Conosci le <a href="http://www.moniazanon.com/blog/evoluzione/liberati-da-strutture-energetiche-disfunzionanti/" target="_blank">energie disfunzionali</a> ? Ho creto per te<a href="http://www.moniazanon.it/cartellaprodotto1/meditazione_mp3_di_moniazanon.html" target="_blank"> una meditazione per liberartene!</a></span>
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		<title>LE RELAZIONI DELLA NUOVA ERA: COSA VUOLE L&#8217;ANIMA?</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 09:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ACCORGERSI]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualita']]></category>
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		<category><![CDATA[EMOZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[RELAZIONI DI COPPIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Esistono tre tipi di anima. La prima è l’anima piccola-piccola, che compone l’ego individuale. È quella che si offende e che prova orgoglio, quella che pensa di sapere ciò che è meglio per sé. La seconda è l&#8217;anima personale: è lei che ha co-deciso con l’Uno di venire a fare la sua esperienza sulla terra. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="text-decoration: underline;">Esistono tre tipi di anima.</span></em><br />
<strong>La prima è l’anima piccola-piccola</strong>, che compone l’ego individuale. È quella che si offende e che prova orgoglio, quella che pensa di sapere ciò che è meglio per sé.<strong><br />
La seconda è l&#8217;anima personale</strong>: è lei che ha co-deciso con l’Uno di venire a fare la sua esperienza sulla terra.<br />
Lei è lo spirito intelligente che è collegato alla più vasta<strong> Anima di Tutte le cose</strong>.<br />
È proprio lei, l’anima personale, quella mediana, a spingere affinché noi ci muoviamo in modo diverso dal passato nelle nostre relazioni sentimentali. Essa ora ci chiede una trasformazione. Così ci mette alla prova con relazioni insolite, mai prima sperimentate; questo perché chi ne trarrà insegnamento farà fare un salto di consapevolezza a tutte le altre anime piccole-piccole, espandendo in questo modi i margini dei contorni dell’amore stesso.<br />
Si dovrà a questo punto imparare ad amare in modi insoliti rispetto a quelli prima esplorati, con atteggiamenti nuovi, che più si confanno all’essenza dell’amore.</p>
<p>Si darà spazio, quindi, a nuovi tipi di legami e di movimenti. Questo sta già accadendo e molte persone potrebbero essere state travolte dal dubbio di essere state vittima di relazioni fallimentari o distruttive. <em>Ma è un inganno</em>.<br />
<img src="http://www.moniazanon.com/blog/wp-content/uploads/2012/03/lotus_of_the_soul2.jpg" alt=" LE RELAZIONI DELLA NUOVA ERA: COSA VUOLE LANIMA? " width="200" height="282" title="LE RELAZIONI DELLA NUOVA ERA: COSA VUOLE LANIMA?  foto" /><br />
<em>L’anima ha chiesto.</em><br />
<em> L’ego basso, la piccola anima terrestre, ha detto &#8220;Sì, accetto&#8221;.</em><br />
Ma poi ha dimenticato la sua affermazione nel momento in cui si è offesa. Non ha gradito alcune sfumature del contratto; le ha interpretate come un maltrattamento del proprio valore, una usurpazione dell’ego. Erano invece esperienze fortemente richieste per attivare nuovi spazi interiori, che servono ad allacciare relazioni diverse e comprendere molte dinamiche.<br />
L’anima piccola-piccola finisce per ripiegarsi su se stessa per la paura, finendo per credere che deve rimanere sola.</p>
<p><span id="more-1092"></span></p>
<p>Le persone che già vivono all’interno di tali dinamiche sono i pionieri della nuova era. Essi, senza saperlo, o volerlo, ne danno il passo, il suono&#8230; l’esempio!<br />
<em>Ecco che cercare la nostra parte di responsabilità nella relazione fallimentare ci aiuta a vederci sul serio.</em><br />
<strong>Trovare altri modi e nuove comprensioni</strong>, rende agile il cuore e non gli permette di farsi inaridire dall’inganno delle ferite emozionali che possono prendere spazio in tali delicate dinamiche. In questo modo, invece di fallire, ci espandiamo come anime, come creature e come capacità di poter gestire diverse sfumature di sentimenti che inizieranno a farci maturare, e non più ammalare. Ci portiamo al confine della tragedia e lì la vediamo per ciò che è, con i limiti di ognuno dei partecipanti a questa recita, quale è la nostra vita.</p>
<p>Invece di lasciarci andare alla dipendenza affettiva, noi mettiamo su un paio d’ali e ci svolazziamo sopra. Da queste alte vette si vedono le cose davvero sotto un&#8217;altra luce. E’ come se da subito, con tali atteggiamenti, potessimo mettere quel sorriso che può permettersi di indossare chi vede una scena dopo anni che il conflitto si è esaurito.<br />
È una pratica scultorea che ci modella al nuovo stile: un nuovo modo d’amare, che solleva i bordi delle convenzioni, del prestabilito, della norma collettiva che ci vuole idonei al preconfezionato.</p>
<p>&nbsp;
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		<title>SINGLE PER MISSIONE ??</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 16:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ACCORGERSI]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[single]]></category>
		<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensavo in questi giorni a molti miei conoscenti e colleghi che hanno scelto di vivere la loro vita e la loro mission rimanendo single. Riflettevo su come il loro scopo nella vita non contemplasse &#8220;l’accompagnamento sentimentale&#8221; quale può essere un compagno, per vari motivi. Mi stupiva il fatto che, per alcune persone, la propria vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensavo in questi giorni a molti miei conoscenti e colleghi che hanno scelto di vivere la loro vita e la loro mission rimanendo single. Riflettevo su come il loro scopo nella vita non contemplasse <em>&#8220;l’accompagnamento sentimentale&#8221;</em> quale può essere un compagno, per vari motivi. Mi stupiva il fatto che, per alcune persone, la propria vita prendesse una piega tale da far loro intendere che essa abbia uno scopo <em>&#8220;superiore&#8221;</em>, da condurre sulle vie del monachesimo o semplicemente della solitudine.<br />
Può davvero accadere che la missione della vita richieda un prezzo così alto?<br />
Talvolta, una serie di relazioni finite male può portare a un risveglio della consapevolezza tale da dover rimanere soli, per poter meglio avvicinarsi a una ricerca interiore. Alcune persone non sono nate per aver figli o allevarne. <em>Ma di questo bisogna accorgersene e, soprattutto, esserne certi.</em></p>
<p>Quando ho perso il mio precedente compagno, anche io ero portata a pensare che le vie del monachesimo fossero parte del mio viaggio. Credevo di dover stare sola per poter adempiere al mio compito animico. A un certo punto, dopo qualche anno di nubilato, conobbi quello che sarebbe stato il mio attuale compagno: non mi fu subito chiaro che l’anima non aveva e non ha un solo e unico progetto.<br />
Rischiai, per questi preconcetti, di lasciar per strada un meraviglioso dono divino quale il mio compagno è, tutta presa nella morsa della via dei &#8220;single per forza&#8221;, o per deduzione di doverlo essere.<br />
Fortunatamente gli eventi e il Cosmo, con me molto paziente e benevolo, mi mostrarono altre vie per poter crescere, senza dovermi né sedere in relazioni rallentanti, né lasciandomi inaridire dalla solitudine, <strong>con la gioia di poter condividere la Via della crescita spirituale in coppia.</strong></p>
<p><img src="http://www.moniazanon.com/blog/wp-content/uploads/2012/03/Coppia-Cosmica.jpg" alt=" SINGLE PER MISSIONE ??" width="250" height="356" title="SINGLE PER MISSIONE ?? foto" /></p>
<p><em>Accade che l’anima, una volta che abbia sperimentato ciò che vuole apprendere, ci lasci liberi, caro viandante; ci restituisca alla vita con nuovi obbiettivi e progetti, anche molto diversi da quello che si può credere o sperare</em>.<br />
<strong><a href="http://www.moniazanon.com/blog/accorgersi/sincronicita-possiamo-accorgerci/" target="_blank">Accorgersi</a> di questo potrebbe fare la differenza, e di sicuro l’ha fatta per me</strong>.</p>
<p><span id="more-1080"></span></p>
<p>Mantieniti in ascolto, viandante. Il cosmo è mutamento e rinnovamento, e anche ciò che è in serbo per noi muta e si rinnova in base a ciò che scopriamo e ai <a href="http://www.moniazanon.com/blog/spiritualita/la-conoscenza-potere-chi-toglie-conoscenza-toglie-potere/" target="_blank">programmi</a> che disinneschiamo&#8230; programmi che, allora, smettono di<a href="http://www.moniazanon.com/blog/spiritualita/dante-quello-che-ti-insegnano/" target="_blank"> ri-produrre eventi-cliché disfunzionali</a> per la nostra &#8220;piccola anima&#8221; che non comprende la gioia e le misure dell’Anima Individuale, né tanto meno contempla la super visione dell’Anima di tutte le cose, alla quale è necessario allinearsi al più presto&#8230;</p>
<p>Buon accorgerti, viandante!
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		<title>Ti invito alla mia prima conferenza on-line!</title>
		<link>http://www.moniazanon.com/blog/evoluzione/ti-invito-alla-mia-prima-conferenza-online/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 13:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ACCORGERSI]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[angelo picco barilari]]></category>
		<category><![CDATA[KRYON]]></category>
		<category><![CDATA[teleconferenza gratuita]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro viandante finalmente ci siamo, Lunedì 5 Marzo alle 21,00 ci sarà la mia prima Teleconferenza on-line potrai seguirmi direttamente da casa o dove preferisci (Essendo la prima esperienza anche per noi è un grande test e con voi la prova sarà ancora più importante. Cosa molto importante è la linea internet, che ci deve supportare!!) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Caro viandante</p>
<p style="text-align: left;">finalmente ci siamo,</p>
<p><span style="background-color: #ffff00;"><strong>Lunedì 5 Marzo alle 21,00<br />
ci sarà </strong><strong>la mia prima Teleconferenza on-line<br />
</strong></span>potrai seguirmi direttamente da casa o dove preferisci<br />
<span style="text-decoration: underline;"><em><br />
(Essendo la prima esperienza anche per noi è un grande test e con voi la prova sarà ancora più importante.</em></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><em>Cosa molto importante è la linea internet, che ci deve supportare!!)</em></span></p>
<p>Sarò in compagnia di <strong>Angelo Picco Barillari</strong>, il canale Italiano di Kryon<br />
con il quale affrontiamo un tema che giornalmente vedo attorno a me:</p>
<p><span style="font-size: large; background-color: #ffff00;"><strong>&#8220;Lo stato di ipnosi in cui vivono le persone&#8221;</strong></span></p>
<p>Eccoti una piccola anticipazione video di ciò che potrai sentire:</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/07bY2JcSo7E" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PER PARTECIPARE REGISTRATI QUI SOTTO! </strong></p>
<p style="text-align: center;">Riceverai via e-mail le istruzioni per seguire la conferenza in diretta</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://forms.aweber.com/form/32/1053152132.js"></script>
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