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THE WINNER IS ….
Attenzione!
Finalmente abbiamo la vincitrice del concorso.
Congratulazioni a Nicla! Ecco il suo intervento:
20 dicembre 2009 alle 13:02 Nicla scrive:
Il solstizio d’inverno segna la notte più lunga dell’anno e il conseguente approssimarsi delle luce che d’ora in poi aumenterà. E’ il naturale ciclo della natura, è il ciclo della vita, quello segna la vita stessa degli uomini. La saggezza della natura è infinita; la natura sa, noi spesso dimentichiamo. L’esempio che la natura ci sta indicando per il Natale è, come sempre, molto chiaro e preciso: serbiamo la nostra energia, prepariamo le forze alla rinascita della luce perché nuovi compiti e nuove fioriture ci attendono. Un albero di Natale è un esempio di ciò: nonostante il freddo intenso ed i paesaggi brulli, i sempreverdi restano se stessi, ben ancorati a Madre terra con le loro radici e protesi verso il Cielo con i rami. Nell’addobbarli, gli rendiamo omaggio e chiediamo che con il loro esempio ci aiutino a fare altrettanto, a non disperderci nell’oscurità ma a farne un’alleata preziosa per permettere un periodo di riflessione per un sbocciare sempre più consapevole.
E allora, ringraziamo la natura, ringraziamo noi stessi e non restiamo passivi e distratti: troppe cose ci passano sotto il naso senza esser notate, proprio quelle più ovvie, quelle più semplici e forse per questo a volte difficili. E allora ringraziamo ancora e benediciamo questo momento di freddo e buio, approfittiamone per rinforzare il nostro albero e prepariamoci a condividere e raccogliere i frutti che verranno.
Grazie
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“Nuovi compiti e nuove fioriture ci attendono” annuncia Nicla con il suo commento su: “Il vero significato del Natale”, e così è.
In dicembre 2009 è stato indetto un concorso nel mio blog riguardante l’essenza di ciò che realmente avviene a Natale. Il miglior commento sarebbe stato premiato e questo intervento è risultato il più centrato e denso, anche se a dire il vero è stata durissima la scelta.
come nasce questo blog

monia zanon
Eccomi qua!
Degli amici assolutamente svarionati, nell’estate del 2009 mi dicono:
“Dai! Facciamo un blog con quello che fai, così anche chi è lontano può condividere conferenze, seminari e informazioni varie che esponi nei comuni”.
Io sorrido all’idea e mi passano flash di quando trasmettevo in radio. Per evitare monologhi che potessero far sembrare quella trasmissione, “radio Monia”, invitavo le mie amiche, compagne d’avventure, a trasmettere con me. Avevo creato infatti un salotto virtuale nel quale le persone potevano comunicare tra loro e ascoltare argomenti riguardanti la filosofia e la crescita spirituale.
Ora, a distanza di tempo ho di nuovo la possibilità di parlare al mondo su vasta scala e questo mi fa sorridere…
Quando ero piccola le persone a me più vicine erano sempre molto imbarazzate quando mi capitava, tra panini imburrati e granella di zucchero, di parlare delle ”cose dello spirito” come le chiamavo io. Loro invece le chiamavano “le tue cose”, come per evidenziare che non erano le “loro” e che evidentemente appartenevo ad un mondo diverso da quello in cui esistevano gli altri.
Ricordo situazioni ora per me davvero davvero comiche, nelle quali i miei parenti facevano spallucce come cani bagnati e arruffati, ascoltando i miei sermoni sulla vita oltre la vita ecc. e sul fatto che non possiamo essere fatti solo di pastasciutta. Spesso mi capitava di venire zittita con condimenti di pessimismo e fastidio che mi facevano entrare in dimensioni vergognose e assurde come fossi li, davanti a loro, completamente nuda!
Quei “loro” che venivano considerati normali e che sembravano ben felici di avere su scritto – “Salve io sono conforme, ho l’etichetta standard!”, a discapito del mio dover sembrare strana e quindi fuori misura, fuori format standard, per l’appunto! Certo! Come ci fosse uno strumento che misura chi ha ragione e chi ha torto, chi c’è e chi è fuori, chi è maturo e chi no! Bestiale! Ragionamenti da reparto d’ortofrutta!
E ora a distanza di anni qualcuno che non sono io mi chiede di collaborare alla creazione di questo blog, che dovrei riempire di contenuti “delle mie cose”, di quelle stesse che dovevano solo dieci anni fa sembrare pazzesche ai più. Il mondo ha smesso di interessarsi della gente “a norma” o lo strano fa fico…o che altro imbroglio ci potrà mai essere nascosto sotto?!!
Poi sorrido nuovamente e faccio le stesse spallucce che facevano i miei amici per alleggerire quei discorsi di quando ero piccina piccina appena affacciata alla finestra del mondo, e mi dico, dai Monia, perché no?!
E allora via che si va!
Benvenuta sia, ogni sfumatura di te, in questo blog fuori norma, dove l’unico format richiesto è non avere pre-giudizi!
Buon viaggio!
