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LA VIA DA TROVARE

Credo sia finita l’epoca dell’identificazione in una religione. Vorrei condividere un messaggio di “corrispondenza cosmica”, come mi piace chiamarla, arrivato durante il seminario di “Collegamento col Sé” tenuto da me e il mio compagno lo scorso sabato a Jesolo, Venezia. Nel ringraziare chi ha voluto ancora una volta viaggiare con me, saluto ed onoro il ricercatore silenzioso che sta in ognuno di noi, con l’augurio che trovi la sua via.
Buon cammino, Monia.

 LA VIA DA TROVARE

“Scostati da ciò che non ti somiglia; cogli l’utile.
Sollevati dalle abitudini che sono scambiate per fede.
Slancia in avanti il tuo passo e percorri le vie del cambiamento, della voglia di cercare e volere nella propria vita il “buono” e il “santo”. Vie queste nelle quali si fanno pochi incontri, certo, ma quei pochi sono speciali.
Vie battute da quei maestri che ne hanno per primi scorto l’esistenza, per poi, come percorsi esclusivi di chi si deve accorgere, rinchiudersi e scomparire, celandone il passaggio nel tempo… per chi vorrà cercare.
Edere e rovi sono cresciuti al di qua di esse…
Ora quella via è divenuta solamente territorio di scoperta dei coraggiosi, degli impavidi, o di coloro che, definiti pazzi, galleggiano sopra le miserie della gente.
Col sole in fronte!”
(Guida spirituale)

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“Adulti Indaco” 1° parte

Caro viandante è già da tempo nota, e ne abbiamo parlato in precedenti post, la realtà dei bambini indaco, ma ora questa nuova razza mutante è adulta.
Si tratta quindi di realizzare questo: non abbiamo più a che fare con energie grandi in un contenitore piccolo, ma bensì di ex bambini indaco, oramai ben cresciuti e immersi in profondi disagi esistenziali in cui molto di ciò che vivono, di se e del mondo, gli sta stretto. Essi hanno la possibilità di muovere i sensi in modo nuovo, riescono a pensare per immagini, parlare per immagini.
Prima di parlare, infatti, visionano cioè che vogliono dire.
Essi usano i sensi interni in un modo che ha dell’incredibile e possono, solo per contaminazione, attivare altre persone. Chi ha l’energia più forte contamina l’altro. Questo funziona per le frequentazioni tossiche, ma anche per quelle nutrienti.
Osservare questa possibilità e integrare chi non è già attivato con chi lo è, creerà un fenomeno di massa che andrà a migliorare la razza umana.
Servono delle guide forti che dirigano gli adulti indaco e che li incanalino, hanno bisogno di punti fermi per la loro crescita. Anche chi c’è già in questa vibrazione, deve muoversi verso l’integrazione di queste nuove risorse che ha accumulato. Rimanere immobili sotto l’etichetta “sono un indaco”, non farà accadere nulla.
Nessuno ha mai realizzato niente di grande standosene immobile!

Il 18 settembre 2011 a Jesolo, Venezia, con l’alleanza del canale Italiano di Kryon, Angelo Picco Barillari, andremo a creare un seminario per potenziare gli adulti già attivati e connettere con la fase successiva quelli che già sono indaco, cristallo, arcobaleno.
Per informazioni e per l’invio del test esclusivo, appositamente ideato da me e da Kryon,  “Sono un adulto indaco” scrivere a info@spiritualelos.com

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LA CONOSCENZA E LA DIMENTICANZA

Ecco… Ci si mette in cammino… si parte da un contenitore di “infinitamente grande”, grandissimo, nel quale vi è tutto ciò che è già da sempre esistito, e si finisce crescendo nel diventare piccoli dentro. Le dinamiche dell’Io, che cerca la sua propria evoluzione, passa così per contenitori strettissimi, nei quali deve dimenticare momentaneamente da dove viene, e la sua immensità si fa piccina piccina, nell’oblio… per ritornare a Lui.

Attraverso la dimenticanza torniamo nella dimensione della conoscenza: che cosa complicata e semiassurda! Eppure è così! Per conoscere l’amore è necessario che l’uomo provi il dolore. Per conoscere l’equilibrio dovrà percorrere le impervie vie del disequilibrio. Per comprendere l’Uno, sperimenterà la dualità. Per imparare a liberare dovrà essere imprigionato, più e più volte, finché nel rendere libero il prossimo egli riconoscerà le proprie prigioni.

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LA FRETTA NEMICA DELLA GIOIA

Imparare a desiderare di sollevare il velo, prendersi del tempo per vedere nel tempo. Attendere che si depositi la polvere dell’eccesso… e poi accorgersi: DIVENTA PADRONE DEL TUO TEMPO CARO VIANDANTE.

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ASCLEPIO E LE COSTELLAZIONI FAMILIARI

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