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QUANDO IL PASSATO RITORNA
In quest’ultimo periodo ho notato che molti dei miei amici vivono lo stesso fenomeno: persone ed eventi del passato tornano a essere presenti nella loro vita, vivi e vegeti, concentrati in un spazio-tempo talmente ridotto da rendere ben visibile e sospetto il fatto.
Viandante, se ogni esperienza arriva al fine di fortificarci, il fatto che ci siano pendenze con eventi passati, o semplicemente re-incontri con persone che non si incontravano più da anni, come deve essere visto? Sicuramente c’è molto da capire.
Credo che i tempi di accelerazione che stiamo vivendo dopo la Nona Onda , ci permettano di sistemare una notevole carica di “programmi karmici” rimasti galleggianti in attesa di essere capiti.

Questo processo è utilissimo se usato con l’intenzione che gli è dovuta. Ogni volta che provo a migliorare qualche mio vecchio atteggiamento del passato, infatti, anche tutto il mio presente migliora. Addirittura persone e fatti si comportano in modo diverso con me; tutto prende a suonare in modo diverso, a volte davvero “impressionantemente” funzionale.
Fai attenzione, viandante. In questo modo, possiamo guarire il presente, poiché dentro ognuno di noi giace assopito il germe del guaritore interiore: egli si attiva nel momento del bisogno, se non è appesantito da energie-dolore del passato.
LIBERATI DA STRUTTURE ENERGETICHE DISFUNZIONANTI !
Caro viandante che mi leggi, devi sapere che la maggior parte dei nostri pensieri non sono nostri! A noi appartiene solo l’1% di quello che pensiamo. Il resto sono etichette, sono credenze.
L’ambiente che abbiamo creato nei primi sette anni di vita condiziona tutto il nostro modo di vedere le cose nella vita futura. Avviene che, se siamo cresciuti in un buon ambiente e abbiamo pochi traumi, và tutto bene, in caso contrario iniziano i problemi, perché il resto della vita trascorrerà cercando di ripristinare il programma infantile sfunzionale. L’ambiente è ciò che ti insegna come vivere, non è te, ma te lo fa credere fortemente!
TEMERE IL SUCCESSO
Caro viandante
in questi tempi molti stanno cercando una via che li conduca ad una crescita (spirituale,lavorativa, insomma un salto di qualità!) ma spesso siamo bloccati, non capendo il perché siamo subito pronti a dare la colpa a qualche cosa o a qualcuno. E’ un imbroglio!

Stiamo boicottando la possibilità di avere successo, per paura di non essere in grado di viverlo, per paura di quello che diranno gli altri, quel giudizio che arriva dall’esterno che altro non è, che il nostro. Oltre a questo giudizio esiste una memoria ben chiusa in una stanza del nostro castello che produce il suo oscuro effetto, anche se noi non la conosciamo affatto.
In questa oscura stanza sono ben nascoste affermazioni-programmi come: “questo successo non me lo merito”, “ Chi sono io per farcela”, “perche proprio io”……che non vogliono farci evolvere.
L’ AFFIDARSI E LA PAURA
Interessante pensiero: avviene che affidiamo la nostra vita a chi detiene un potere o una forza più grande della nostra, sperando – perché abbiamo fiducia (cioè non abbiamo voglia di dedicarci attenzione) – che queste persone, con una forza- pensiero più stabile della nostra, sappiano cosa va bene e cosa no, per noi… da non credere!
Si crea così una separazione dal “noi”, una separazione dall’affidarsi, una diffida da noi a favore di un finto affidamento, che non è fiducia ma è un “non ho voglia di occuparmene”, “Lascio fare a chi sa”…
A chi stai dando la tua fiducia? Cosa significa avere fiducia?
IL RANCORE E L’ACCETTAZIONE
Il rancore è un demone pazzesco! Si tratta di una valigia pesante che fa marcire il contenuto senza dare evidenti segni al contenitore.
Quando ormai il contenitore si sfalda è troppo tardi, si viene travolti dalla neffandezza del ripieno… Cose da non credere, caro viandante!