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SINGLE PER MISSIONE ??
Pensavo in questi giorni a molti miei conoscenti e colleghi che hanno scelto di vivere la loro vita e la loro mission rimanendo single. Riflettevo su come il loro scopo nella vita non contemplasse “l’accompagnamento sentimentale” quale può essere un compagno, per vari motivi. Mi stupiva il fatto che, per alcune persone, la propria vita prendesse una piega tale da far loro intendere che essa abbia uno scopo “superiore”, da condurre sulle vie del monachesimo o semplicemente della solitudine.
Può davvero accadere che la missione della vita richieda un prezzo così alto?
Talvolta, una serie di relazioni finite male può portare a un risveglio della consapevolezza tale da dover rimanere soli, per poter meglio avvicinarsi a una ricerca interiore. Alcune persone non sono nate per aver figli o allevarne. Ma di questo bisogna accorgersene e, soprattutto, esserne certi.
Quando ho perso il mio precedente compagno, anche io ero portata a pensare che le vie del monachesimo fossero parte del mio viaggio. Credevo di dover stare sola per poter adempiere al mio compito animico. A un certo punto, dopo qualche anno di nubilato, conobbi quello che sarebbe stato il mio attuale compagno: non mi fu subito chiaro che l’anima non aveva e non ha un solo e unico progetto.
Rischiai, per questi preconcetti, di lasciar per strada un meraviglioso dono divino quale il mio compagno è, tutta presa nella morsa della via dei “single per forza”, o per deduzione di doverlo essere.
Fortunatamente gli eventi e il Cosmo, con me molto paziente e benevolo, mi mostrarono altre vie per poter crescere, senza dovermi né sedere in relazioni rallentanti, né lasciandomi inaridire dalla solitudine, con la gioia di poter condividere la Via della crescita spirituale in coppia.

Accade che l’anima, una volta che abbia sperimentato ciò che vuole apprendere, ci lasci liberi, caro viandante; ci restituisca alla vita con nuovi obbiettivi e progetti, anche molto diversi da quello che si può credere o sperare.
Accorgersi di questo potrebbe fare la differenza, e di sicuro l’ha fatta per me.
Ti invito alla mia prima conferenza on-line!
Caro viandante
finalmente ci siamo,
Lunedì 5 Marzo alle 21,00
ci sarà la mia prima Teleconferenza on-line
potrai seguirmi direttamente da casa o dove preferisci
(Essendo la prima esperienza anche per noi è un grande test e con voi la prova sarà ancora più importante.
Cosa molto importante è la linea internet, che ci deve supportare!!)
Sarò in compagnia di Angelo Picco Barillari, il canale Italiano di Kryon
con il quale affrontiamo un tema che giornalmente vedo attorno a me:
“Lo stato di ipnosi in cui vivono le persone”
Eccoti una piccola anticipazione video di ciò che potrai sentire:
PER PARTECIPARE REGISTRATI QUI SOTTO!
Riceverai via e-mail le istruzioni per seguire la conferenza in diretta
Vivi l’adesso..
Caro viandante,
questa settimana vorrei parlarti di un grande paradosso: fuggire dall’adesso.
Spesso infatti ci accade di farlo, soprattutto per dolore, utilizzando qualsiasi mezzo/maniglia che finisce per diventare una dipendenza o un imbroglio. Praticare questo slittamento in avanti o indietro significa effettuare un enorme spreco del momento che non viene vissuto: l’ora!

Le esperienze dalle quali cerchiamo di fuggire non potranno essere dribblate continuamente. A un certo punto sarà necessario guardarle in faccia. In fondo un problema posticipato non è un problema risolto, anzi, nella maggioranza dei casi tale comportamento finisce per contaminare anche quanto di più buono c’è in noi
Vivere l’ora non significa non osservare ciò che è stato. Anzi! Ciò che abbiamo vissuto ci è utile, ma non necessario per fare nuove scelte. Le esperienze del passato davvero utili sono quelle vissute completamente, pienamente. Inoltre, vivere il momento presente non ci vieterà di pensare al nostro futuro, a ciò che vorremmo, ma soprattutto a ciò che non vorremmo più!
Il segreto potrebbe essere quello di imparare a investire su obbiettivi; questo può sostituire le maniglie e gli ancoraggi del passato in modo sano. Mettersi davanti, nel presente più vicino a noi, un progetto, uno scopo, ci darà forza, proprio come se dovessimo raggiungere un picco di alta montagna.
Guardando in su il cammino potrebbe risultare scoraggiante, se invece guardassimo indietro, in basso, potrebbe girarci la testa. Ma se osservassimo un albero, una roccia poco più avanti, e la prendessimo come un riferimento prossimo, allora potremmo goderci il paesaggio mentre saliamo e lasciarci alle spalle ciò che già è stato visto.
Viva l’ora, allora!
Nella ricerca di buoni obbiettivi ti auguro un buon viaggio!
Monia
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “PROGETTO ANIMA”
Presentazione del libro “Progetto Anima”
presso il comune di Montegaldella (VI)
Ringraziamo l’Assessore Barbara Bertinato
e l’Associazione CreativArt di Longare.
(ci scusiamo per l’audio non perfetto)
Hai scaricato la meditazione gratuita che ho regalato per Natale? CLICCA QUI
Conosci le energie disfunzionali ? Ho creto per te una meditazione per liberartene!
SINCRONICITA’..
Caro viandante,
questa settimana voglio renderti partecipe di ciò che sta accadendo nel mio lavoro-missione. Si tratta una serie di coincidenze e sincronicità che si sono mosse e si stanno muovendo durante la preparazione del docu-film sulla tematica del Sincro-destino (un dvd che si potrà trovare come allegato al mio prossimo libro). Questo per dimostrare che quando c’è una cosa che devi assolutamente fare, e ti è chiaro l’intento, tutto l’universo complotta perché accada.
Partiamo dall’inizio: tutto è cominciato durante la presentazione milanese del libro Progetto Anima, dove il mio editore Jonathan ha manifestato a me e al mio compagno l’intento di girare con me un docu-film. Da qui l’idea di mettere in chiaro alcune prospettive sulla legge d’attrazione, delle quali si parla davvero poco e che, invece, farebbero la differenza tra il poter realizzare o meno il proprio futuro.
Da questo momento in poi si aprono finestre, anzi, portoni inter-dimensionali di sincronie e buffe coincidenze, e se questa è l’alba del progetto, lancia grandi aspettative sul tipo di tramonto..

Abito a Padova, città che amo e assaporo in ogni sua parte. Si sa che Padova è famosa per cinque cose, e nessuno può davvero dire di averla visitata se non ci ha messo un po’ il naso. Queste cinque cose vengono da noi padovani chiamate “le cinque senza”.